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DiBi Fotografi
Data Base/Dizionario Biografico dei fotografi attivi in Italia. 1839-1945

Con il crescere dell'attenzione intorno alla fotografia e la sua aumentata importanza, culminata finalmente nel riconoscimento ufficiale dei suoi prodotti come beni culturali, si fa sempre più pressante la necessità di disporre di strumenti in grado di agevolare e stimolare l'azione di tutela dei soggetti sui quali ricade l'onere della conservazione del nostro patrimonio fotografico.
Già da alcuni anni nei settori più avanzati è avvertita l'esigenza di repertori che quanto meno riuniscano e possibilmente amplino, le informazioni sulla materia, ancora troppo frammentate e disperse in numerose e varie pubblicazioni, che vanno da alcuni ormai storici repertori, a monografie e cataloghi di mostre più o meno importanti fino agli articoli, se non addirittura a scarni annunci.

Proprio per colmare la mancanza di strumenti di agile consultazione, ma con la garanzia della più ampia validità scientifica, alcuni enti, a vario titolo e in vari modi preposti alla conservazione di fondi fotografici, hanno deciso di collaborare per la realizzazione di un repertorio, che consentirà di sveltire e rendere più certe le operazioni di catalogazione, nodo cruciale per il riconoscimento della fotografia nel patrimonio culturale nazionale, e al tempo stesso ad arricchire le conoscenze e promuovere la ricerca.

Uno degli aspetti più importanti e basilari per una reale tutela e valorizzazione del patrimonio fotografico è, nello specifico della catalogazione, quello relativo ai fotografi, per il quale l'avvenuto riconoscimento come autori, ormai ampiamente accettato, sia pure con l'attribuzione di un significato in parte dissimile a quanto riferito comunemente al concetto di autore e derivante delle loro caratteristiche, obbliga ad una maggiore attenzione.

L'attribuzione del nome di un autore però presuppone conoscenze e certezze che non sempre il documento fotografico è in grado di dare e la difficoltà di reperimento talvolta scoraggia i catalogatori. Il repertorio che si intende compilare riguardando proprio i fotografi, la loro diffusione ed estensione sul territorio, la loro storia professionale, artistica o quant'altro, intende andare incontro a queste esigenze e, almeno in parte, risolverle.

Per la sua migliore realizzazione si prevede la partecipazione di quegli enti che già possiedono o comunque possono reperire, informazioni sui fotografi. Un altro degli scopi del progetto è infatti quello di contribuire a far superare l'isolamento di tutti quei soggetti che si trovano ad affrontare la catalogazione, momento ormai improcrastinabile per una valida azione di tutela del patrimonio custodito e, attraverso la collaborazione fra le istituzioni, garantire la correttezza dei risultati ed evitare la dispersione delle risorse.

In particolare il progetto prevede la realizzazione di uno strumento, costruito sotto forma di data base e in prospettiva pensato per essere utilizzato in rete, nel quale confluiscano e via via vengano aggiornate e messe a disposizione degli studiosi e degli addetti ai lavori, le informazioni reperite sui vari "autori" delle fotografie. Come primo momento l'operazione riguarderà i fotografi che hanno operato in Italia prevalentemente nel periodo compreso tra l'avvento della fotografia e le guerre mondiali.

E' concepito come strumento unico, uno work in progress, controllato scientificamente e direttamente gestito dai partecipanti al progetto, che risulterà quanto mai utile a chi è preposto alle operazioni di schedatura, ma anche in generale agli studiosi della materia.

La partecipazione al progetto da parte di enti e istituzioni consiste da parte di ogni aderente nel provvedere al recupero e immissione delle informazioni per la creazione della banca dati unica che risulterà di pubblica consultazione. Il controllo e l'aggiornamento dello strumento presuppone che i dati immessi possano essere integrati e/o corretti.

Gli enti partecipanti mantengono in toto la propria autonomia decisionale che riguarda tanto i programmi che il piano di spesa. Il progetto in quanto tale non prevede costi di gestione aggiuntivi a quelli che ogni ente riterrà di dover assumere. L'autonomia decisionale e di spesa degli enti riguarda:
  • il reperimento dei dati e la loro immissione;
  • il tipo di programma per la loro gestione informatica.
Tenuto conto che l'obiettivo è di creare uno strumento unico per lo scambio delle informazioni, gli enti dovranno attenersi ai criteri approvati dal gruppo di lavoro che si andrà a costituire, riconosciuto come referente tecnico scientifico comune, attinenti sia la descrizione e il tipo di organizzazione dei dati; che lo strumento informatico.

Dal punto di vista del copyright, ogni ente mantiene la proprietà dei dati che ha reperito ed ha immesso. Ogni integrazione o correzione dovrà essere opportunamente vagliata secondo i criteri che si andranno a stabilire comunemente. Tutti i dati confluiscono a formare un unico strumento di comunicazione individuato da un proprio nome al quale gli studiosi potranno liberamente accedere. Gli enti che hanno concorso alla sua realizzazione saranno citati con il rispettivo nome.

 

© Archivio Fotografico Toscano - Comune di Prato