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Dall’Unità alla Grande Guerra nelle collezioni dell'Archivio Fotografico Toscano

Fotografo non identificato, Cartolina con ritratto in ferrotipia del garibaldino pratese Morgan Massai, 1915 - 1918

L’esposizione illustra momenti salienti della vicenda fotografica, dalla nascita della nuova arte (1839) alla sua rapida affermazione ed evoluzione tecnica, fino ai primi decenni del ‘900, e sottolinea il forte legame fra la città di Prato e la fotografia, mettendo in evidenza avvenimenti e personalità legate alla storia del periodo e alla storia della fotografia.

Realizzata con le collezioni possedute dall’Archivio Fotografico Toscano, è incentrata principalmente sull’oggettistica e le fotografie, ma è estesa anche alle pubblicazioni e testimonia la ricchezza e la varietà delle raccolte, una vasta e variegata tipologia di materiali storici che evidenziano fra l’altro, l’importanza dell’Archivio e delle sue collezioni, a partire dai ricordi del passaggio di Garibaldi da Prato del 1849 fino ai ritratti realizzati da Domenico Coppi, il fotografo cittadino più noto degli inizi del Novecento.

E’ strutturata in 4 sezioni L’Unità, Viaggiare in salotto, Ritratti per tutti!, Lo studio del fotografo,scandite dai rispettivi elementi - fotografie, oggetti, pubblicazioni -, attraverso le quali si può ripercorrere la storia e l’evoluzione della fotografia. E’ inoltre arricchita da una sezione a margine che presenta filmati su alcune delle principali tecniche fotografiche, dalla dagherrotipia alla gelatina.

Il carattere peculiare della mostra è tuttavia rappresentato dall’oggettistica fotografica molto interessante e significativa per il periodo. Si va dal primo teleobiettivo messo in commercio (1896) alle grandi macchine da studio dei professionisti (fra le quali una proveniente dallo studio del pratese Adolfo Massai), insoliti oggetti in porcellana e vetro per il laboratorio fotografico, fino a rari manuali, molti dei quali in lingua, opuscoli e riviste o manuali d’istruzioni per le macchine fotografiche.
Interessante la sezione dedicata all’esordio della fotografia a Prato, con le figure dei fotoamatori e dei professionisti organizzate su una “linea del tempo”.

La forma innovativa di esposizione virtuale, realizzata con il software MOVIO - kit open source per la creazione di mostre virtuali online messo a disposizione dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane (ICCU) - la rende particolarmente versatile e stimolante consentendo focus e approfondimenti su vari argomenti poiché non obbliga a seguirne rigidamente la struttura, bensì suggerisce e soprattutto, sollecita i fruitori a costruire liberamente un proprio percorso seguendo personali curiosità e interessi.

Fa parte delle iniziative che l’Archivio Fotografico Toscano organizza con il progetto La Grande Guerra nelle raccolte dell’Archivio Fotografico Toscano per il Centenario della Prima guerra mondiale nell’ambito del progetto del Comune di Prato La pace era il mio traguardo.

La mostra è stata presentata venerdì 21 ottobre 2016 ore 17.30, Sala Conferenze Istituto Lazzerini.

Visore stereoscopico Mercury, Underwood & Underwood, 1903
Visore stereoscopico Mercury
Underwood & Underwood, 1903

Domenico Lama, Ritratto di Giuseppe Mazzini, 1865 ca
Domenico Lama
Ritratto di Giuseppe Mazzini, 1865 ca

William Henry Fox Talbot, Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno, 1839
William Henry Fox Talbot
Metodo per eseguire sulla carta il fotogenico disegno, 1839

 

© Archivio Fotografico Toscano - Comune di Prato