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aft Collezione Permanente di Fotofrafie: i fondi
Descrizione del fondo fotografico Gaetano Ponte


Il fondo fotografico Gaetano Ponte fa parte delle collezioni dell'Archivio Fotografico Toscano; vi è pervenuto per donazione da Nicoletta Leonardi che, a sua volta, lo aveva ricevuto in dono da Pina e Raffaele Calcaterra, i cugini presso i quali la moglie di Gaetano Ponte, Giuseppina Gulizia, visse gli ultimi anni.

L'Archivio nel 1993, al momento del deposito del materiale, gli ha dedicato una presentazione sul n.17 del proprio semestrale "AFT" e grazie alla collaborazione con l'INGV di Catania, nel 2008 è stato avviato il progetto di recupero e valorizzazione.

Il fondo è costituito da circa 2.000 pezzi, negativi, stampe e cartoline d'epoca, diapositive. A questi a breve andranno ad aggiungersi, con la documentazione archivistica connessa, diversi materiali fotografici non quantificabili ancora nella disponibilità di Nicoletta Leonardi.

Il materiale attualmente presso l'Archivio Fotografico Toscano comprende:

  • 820 ca. negativi in bianco e nero, di cui oltre 530 su vetro, in prevalenza nei formati 9x12 e 13x18; nel grande formato 30x40 ci sono 8 lastre di cui purtroppo due fortemente danneggiate; circa 280 negativi su pellicola, in genere nei formati 6x6 e 6x9
  • 480 ca. positivi, stampe in vari formati e cartoline, fotografiche e non, quasi tutti in bianco e nero
  • diverse centinaia di negativi e diacolor, riconducibili prevalentemente a immagini personali e familiari, di cui circa 300 già trattati ma non ancora presenti in catalogo, essendo stato privilegiato per questo primo intervento di valorizzazione l'aspetto scientifico del fondo
  • alcune decine di lastre e pellicole in pessimo stato di conservazione, ad un primo esame quasi illeggibili, sulle quali sono in corso verifiche di recupero dell'immagine e eventuale restauro

Ritagli di giornale, appunti e simili, conservati da Ponte o dai suoi familiari e attinenti la sua attività professionale, arricchiscono e completano il materiale fotografico.

Il procedimento largamente prevalente per tutte le tipologie di materiali è la gelatina-bromuro d'argento, ma sono da segnalare oltre a diversi aristotipi, 4 autocromie.

Lo stato di conservazione è in genere mediocre, tipico dei materiali conservati in ambienti e condizioni non idonee.

Le fotografie, realizzate o raccolte dal vulcanologo siciliano, sono databili dagli anni Ottanta del 1800 alla metà del 1900 e possono essere suddivise in due sezioni, una scientifica, principalmente vulcanologica, e una personale, di carattere amatoriale.

Il catalogo attuale presenta in tutta la sua importanza storico scientifica le immagini di interesse vulcanologico (ca. 1.100 pezzi) e una prima parte (ca. 170 pezzi) del non meno interessante e considerevole numero di immagini private e amatoriali, alla quale si aggiungeranno a breve i diacolor e successivamente il rimanente materiale.

Fra i personaggi raffigurati vi si trovano il geologo e geografo Giuseppe De Lorenzo, il sismologo giapponese Ishimoto, il poeta Filippo Tommaso Marinetti con il quale Gaetano Ponte era in amicizia. I generi più ricorrenti sono ritratti e paesaggi, una ricca documentazione familiare e di viaggio o vacanza che, una volta terminato il lavoro di ricerca e catalogazione su tutte le immagini del fondo, potrà dare una visione più completa della figura dello scienziato anche come fotografo, e illustrare più compiutamente le caratteristiche del fondo.

Gaetano Ponte non è il solo fotografo presente nel fondo, alle immagini di fotografi professionisti si aggiungono fotografie attribuibili a scienziati o colleghi che hanno gravitato in quegli anni a Catania o che con Ponte erano in contatto, come Luigi Taffara, Giuseppe Cocconi, Bruto Caldonazzo, Alessandro Malladra, Haeni, ma anche di personaggi di rilievo dell'epoca, come Bartolomeo Cattaneo, pioniere del volo in Italia, del quale esiste una fotografia aerea dell'Etna con dedica.

 

© Archivio Fotografico Toscano - Comune di Prato