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Avendo scelto di lavorare sul territorio, la cosa più naturale è stata
di guardare la realtà che ci sta attorno. Il materiale prodotto costituisce
un reportage su aspetti della realtà pratese e l'esempio di un metodo
di indagine. Ciò che è emerso è uno degli aspetti forse più interessanti:
la profonda trasformazione in atto con demolizioni, ricostruzioni, processi
di sostituzione, strade che cambiano il loro profilo, i confini della
città fatti oggetto di nuove espansioni, le fabbriche recuperate a nuovi
usi, i nuovi immigrati, gli stessi abitanti che nel tempo hanno modificato
abitudini e comportamenti. Tutto questo come segno di vitalità, ma anche
del momento quasi epocale che la città vive, in proiezione verso il futuro.
Le immagini presentate in mostra sono il primo risultato
di un laboratorio in corso che l'Archivio Fotografico Toscano ha avviato
nel '99, come tentativo di impostare un rapporto articolato tra operatore,
mezzo e oggetto della rappresentazione. Significativamente a coordinare
il laboratorio è stato chiamato un teorico dell'immagine meccanica e non
un operatore fotografico, per sottolineare la distinzione, naturale in
altri ambiti, tra operatività e riflessione teorica. Il laboratorio è
la prima tappa di un programma che fa della didattica il suo punto di
impegno principale.
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