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Convinto con Herman Hesse che "la vera voglia di viaggiare non è altro
che quella voglia pericolosa di pensare senza timori di sorta, di affrontare
di petto il mondo e di voler avere delle risposte da tutte le cose, gli
uomini, gli avvenimenti" Graziano Perotti ha visitato tantissimi paesi.
In India è stato sette volte, portato non solo da ragioni di lavoro; c'è
qualcosa in quel paese che lo affascina profondamente, una domanda alla
quale vorrebbe dare una risposta. Ancora con Hesse potremmo dire che quella
di Perotti è una "caccia". Paesaggi e monumenti lo spingono ad andare,
ma ciò che lo attira è la gente. Si mescola alla folla, per comunicare
sostituisce l'inglese con il linguaggio degli occhi e dei gesti, dorme
in tenda con la macchina fotografica pronto, appena fa giorno, ad unirsi
ai mercanti che vengono dai villaggi. Attraversa il paese ampio, ricco
di luce, di varietà, di contrasti; vuol capire come sia possibile che
chi non ha niente e vive nella più grande miseria possa porgere le mani
a lui straniero e offrirgli due piccole banane gialle e verdi. Dall'India
Perotti ha riportato questo antico proverbio: "Tutto ciò che non viene
donato va perduto".
Graziano Perotti vive e lavora a Pavia. Le sue fotografie
sono state pubblicate dai più importanti settimanali italiani: Gente viaggi,
Meridiani, Amica, Cosmopolitan, Sette, In viaggio, Venerdì di Repubblica.
Come inviato ha svolto lavori in molti paesi, ottenendo copertine e presentazioni
in trasmissioni televisive. Sue immagini sono state utilizzate per importanti
campagne pubblicitarie. È autore con Dominique Lapierre di un reportage
sulla donna indiana.
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