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Nel 1998 Michi Suzuki ha iniziato una ricerca fotografica sui giovani,
per lo più stranieri, residenti a Firenze per motivi di studio o di lavoro
dal titolo Another Family. La ricerca è incentrata sul rapporto tra estraneità
e familiarità: le immagini mostrano i ragazzi negli appartamenti dove
vivono, soli o con altri, ed hanno come soggetto privilegiato le relazioni
che si stabiliscono tra persone che co-abitano, se pur per poco tempo,
una stessa casa. Contemporaneamente Michi Suzuki ha realizzato un progetto
sull'immigrazione femminile nel nostro paese. Il titolo, Nosotras, è tratto
dal nome di un'associazione che opera in Toscana, costituita da donne,
straniere e italiane, impegnate a tutelare i diritti delle immigrate e
promuovere il loro inserimento nella società. L'esperienza dell'alterità
e il desiderio, o necessità, di "mettere su casa" in un paese straniero
uniscono le due ricerche. Nosotras, in particolare, offre una rappresentazione
dell'immigrazione alternativa alla tradizionale iconografia reportagistico-spettacolare
di situazioni estreme oggi dominante nei media.
Michi Suzuki è nata a Tokyo nel 1971. Nel 1994 si è
trasferita a Firenze, dove ha frequentato il corso triennale della fotografia
presso la Fondazione Studio Marangoni. Dal 1998 vive e lavora fra l'Italia
e il Giappone come fotografa free-lance, collaborando con diverse testate.
Nel 1999 è stata selezionata per il premio Yann Geffroy dell'agenzia Grazia
Neri. Nel 2000 ha vinto il premio Fuji Photo Salon di Tokyo.
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