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aft Eventi e Attivitā

Quaderno Collegato alla Mostra

Invito

Enrico Barberi

Burning Man

25 maggio - 21 giugno 2002

Al termine dell'estate, tra la fine di agosto e i primi di settembre, in una distesa sconfinata di sabbia, oggi arida e piatta, una volta bagnata dalle acque di un lago scomparso, sorge per pochi giorni Black Rock City detta La Playa: un'installazione artistica di nove miglia quadrate che unisce in un abbraccio effimero uomini, natura e tecnologia. Sfuggite alle scatole degli uffici, alla routine del quotidiano scandita dall'industria, dal rumore del traffico, dai tempi dell'economia, dalle luci colorate dei neon, le persone provenienti un po' da tutti gli stati americani si rifugiano in uno spazio bianco della natura per disegnare in pochi giorni un mondo diverso, nato dai sogni di ognuno e popolato da essere nuovi.

Enrico Barberi vive e lavora ad Alessandria; la fotografia č una passione, una compagna fedele, un modo di pacificarsi con un mondo che spesso avverte ostile. Ha partecipato a mostre collettive dal 1983 con reportages in laboratori di teatro, sul lavoro alla Borsalino, sulla condizione femminile. Dal 1996 si sono susseguite sue mostre personali in gallerie di Milano e Alessandria: Vis naturae (1996), Alessandria...un giorno (1998), Luoghi viaggi e ritorni (1999), Roma Duemilaeuno (2000), Burning man (2001) presso la galleria Agorā di Torino.

L'uomo che brucia, una struttura a forma di uomo, dal 1986 brucia ogni anno alla presenza di migliaia di persone nella cittā inesistente di Black Rock situata nel deserto del Nevada, in un rito senza tradizione. Partito dalla natia Alessandria, Barberi ha affrontato il lungo volo per Los Angeles e quindi per Reno, nel deserto del Nevada, da dove poi ha proseguito verso la cittā inesistente in una grande auto portando con sé il necessario per sopravvivere un'intera settimana, compresa la bicicletta per muoversi all'interno di La Playa e una maschera per difendersi dalla sabbia.

 

© Archivio Fotografico Toscano - Comune di Prato