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Georg Simmel scriveva che "il ponte, nella correlazione di separatezza
e unificazione, fa cadere l'accento su quest'ultima e supera, nel momento
stesso che la rende visibile e misurabile, la distanza tra i suoi punti
di appoggio, _la porta rappresenta in modo decisivo come il separare e
il collegare siano soltanto due facce dello stesso e medesimo atto". Dall'analisi
dei significati simbolici delle porte e dei ponti ha preso l'avvio la
ricerca antropologica e fotografica di Mario Chieffo sulla città di Prato:
le porte, in primo luogo, nella loro duplice funzione di separare e collegare,
ed i ponti che uniscono ciò che è separato. Di fatto le porte e i ponti
offrono il destro ad una riflessione più generale sulle dinamiche sociali
e culturali della città, ne diventano metafore, segni rivelatori della
sua storia e della graduale, incessante crescita di complessità, fino
all'apparente "disordine" del presente.
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