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Quaderno Collegato alla Mostra

Invito

Giuseppe Piredda

Mini (viaggio in) Italia

16 novembre - 20 dicembre

L’Italia in miniatura è il luogo dove sono rappresentati, in scala ridotta, monumenti e aspetti significativi del bel paese – dalle montagne alle città d’arte – raffigurati con modelli in scala dal gusto kitsch che riproducono luoghi simbolo del turismo di massa. I visitatori, novelli Gulliver, scoprono con un sol colpo d’occhio ciò che l’Italia offre; giganti fuori scala tra i plastici si muovono su un paesaggio artificiale: le guide Touring sotto il braccio e in posa accanto ai simulacri dei monumenti per farsi fotografare. Giuseppe Piredda sviluppa il suo racconto con ironia, attento alle tematiche sociali di uso degli spazi per comporre un quadro dei comportamenti individuali e delle abitudini collettive. La ricerca è stata realizzata nel 1994 secondo un progetto concettuale che non si ferma al livello della narrazione, ma trova nel suo allestimento di opera una continuità con l’idea di artificio attraverso la proposizione non di una stampa fotografica ma di una fotocopia laser tratta da una fotografia che è immagine e trasfigurazione del reale.

Giuseppe Piredda, nato a Vercelli nel 1963, ha studiato fotografia al Centro Formazione Professionale Riccardo Bauer di Milano (ex Umanitaria). Dal 1993 ha esposto in mostre personali e collettive. Vive e lavora a Torino.

Mini (viaggio in) Italia di Giuseppe Piredda rientra in un ciclo di mostre (e conferenze) sul tema del Paesaggio italiano curato da Emanuele Piccardo che, con questa rassegna, intende offrire un contributo di conoscenza per una nuova e poco nota fotografia del paesaggio, lontana dalla fotografia proposta dalle gallerie d’arte. Sono trascorsi diciassette anni dal Viaggio in Italia di Luigi Ghirri, e il paesaggio italiano più rappresentato nelle ricerche dei “maestri” è quello padano. La rappresentazione dell’Italia che offrono i quattro autori selezionati (dopo Giuseppe Piredda esporranno Peppe Maisto, Filippo Romano e Andrea Botto) e la visione che essi ne danno vuole raccontare invece nuovi paesaggi e realtà geografiche differenti.

 

© Archivio Fotografico Toscano - Comune di Prato