 |
Una famiglia borghese atipica del 900
Fotografie di Anna Müller Paoli
5 aprile - 4 maggio 2003
Cassero Medievale
Le fotografie che vengono presentate in mostra sono state selezionate
tra gli oltre 3.000 negativi realizzati da Anna Müller Paoli in un
arco di tempo che va approssimativamente dal 1900 al 1950. L’intera
raccolta è conservata dall’Archivio Fotografico Toscano cui
gli eredi l’hanno generosamente donata dove è possibile consultarla.
Figlia di Emil Müller e Emilie Ostereich, Anna arrivò a
Prato con la famiglia nel 1895. Qui il padre era stato chiamato in veste
di chimico a dirigere lo stabilimento tessile Il Fabbricone dai proprietari
Klinger e Kössler. A Prato rimase fino al 1902 quando andò
sposa a Galileo Paoli trasferendosi a Firenze sul lungarno Serristori.
Le immagini che compongono la raccolta sono state realizzate tra il 1902,
data nella quale Anna ricevette in dono di nozze dal marito, su sua richiesta,
una macchina Kodak Pocket 3A e il 1950 circa quando, un grave impedimento
non le permise più di fotografare. A partire dal 1930 Anna aveva
affiancato alla vecchia Kodak la Rolleiflex, da poco in commercio, che
divenne la sua preferita.
Le foto documentano con simpatia e curiosità la vita della famiglia
nelle varie residenze con una particolare attenzione, tutta femminile,
alle donne ed ai bambini, di casa e non, agli arredi, ai giocattoli, agli
svaghi, alle vacanze al mare e in montagna, alle escursioni, alla gente
comune, alla campagna, alla vita di tutti i giorni, agli accadimenti ricorrenti
o eccezionali che venivano a interrompere i ritmi della quotidianità.
Ne risulta un quadro di costume, più che di storia, importante
per conoscere i mutamenti intervenuti a livello culturale e sociale in
un arco di tempo lungo appena mezzo secolo, ma estremamente significativo.
All’interno della mostra una piccola sezione è dedicata alle
fotografie di Rodolfo Paoli, figlio di Anna Müller e di Galileo.
Le immagini documentano la sua partecipazione alle attività e agli
incontri organizzati a Firenze tra il 1919 e il 1920 da Il Giornalino
della Domenica, periodico per l’infanzia fondato e diretto da Luigi
Bertelli (Vamba).
|