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Quaderno Collegato alla Mostra

Invito

Filippo Romano

ferry boat, ferry blue

10 maggio - 13 giugno 2003

Transito tra due mondi, due terre, tra il continente e l'isola. La ricerca fotografica di Filippo Romano, emergente autore milanese di origine siciliana, interpreta e indaga il "passaggio" dalla Calabria alla Sicilia: un dialogo visivo con la terra di origine che ha nel viaggio del ritorno la sua forza narrativa. "Non si può capire la problematica del ponte sullo stretto – dice Romano – se non si capisce quello che è il transito". Il transito come luogo dove cambiano gli atteggiamenti e il modo di vivere delle persone, dove il tempo gioca un ruolo importante e ogni azione si sedimenta e diviene parte di ognuno. Ed è il salto temporale che colpisce nel transito tra il continente e l'isola. L'agitazione metropolitana che ci accompagna nella vita quotidiana di colpo scompare di fronte alla quiete isolana, la quiete della "non speranza" – direbbe Vittorini – del nulla, del non fare niente tanto non succede niente.

Filippo Romano (1968) si è diplomato all'I.S.I.A di Urbino nel 1993. Dal 1996 collabora con la casa editrice Skira. Sue fotografie sono conservate presso il Museo di Fotografia di Kiyosato in Giappone.

ferry boat, ferry blue di Filippo Romano rientra nel ciclo di mostre (e conferenze) curato da Emanuele Piccardo come contributo di conoscenza a una nuova e poco nota fotografia del paesaggio, lontana dalla fotografia proposta dalle gallerie d’arte. Dopo il Viaggio in Italia di Luigi Ghirri, il paesaggio italiano più rappresentato nelle ricerche dei "maestri" è quello padano; la rappresentazione che offrono i quattro autori selezionati (Giuseppe Piredda, Andrea Botto, Peppe Maisto e Filippo Romano) vuole invece raccontare realtà geografiche differenti. In particolare nella ricerca di Filippo Romano la scelta del mosso, come codice linguistico, influisce sulla percezione di un paesaggio mentale e fisico che appartiene all’osservatore attento, al viaggiatore che riesce ancora ad emozionarsi per il rumore del vento, le luci delle imbarcazioni da pesca nella notte, il mare attraverso il riquadro del finestrino.

 

© Archivio Fotografico Toscano - Comune di Prato