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Locandina della mostra


Mimmo Castellano fotografico

A cura di Giovanna Chiti

Prato, Cassero Medievale, viale Piave 15 settembre - 6 ottobre 2007
Orario: 10-13 / 16-19 Chiuso il martedì

Inaugurazione: sabato 15 settembre ore 17

Prendi visione dell'invito alla mostra .pdf - 143Kb

Mimmo Castellano è nato a Gioia del Colle nel 1932, nel 1967 si è trasferito a Milano dove vive e lavora. Autodidatta, con studi classici alle spalle, inizia la professione nel 1951 a Bari presso la casa editrice Laterza di cui cura l'immagine per quasi un quarto di secolo. Dal 1956 al 1963 progetta il padiglione della Rai Radiotelevisione Italiana alla Fiera del Levante e per cinque anni quello dell'Italsider, ma anche i padiglioni dell'Ina, dell'Alitalia, della SME. Nel 1954 collabora come scenografo della Compagnia Stabile di Prosa della città di Bari con il regista Anton Giulio Bragaglia e la direttrice artistica Paola Borboni. È autore del soffitto del Nuovo Teatro Regio di Torino che realizza nel 1973 con Carlo Mollino. Vanta collaborazioni editoriali con Carlo Ludovico Ragghianti, Umberto Eco, Leonardo Sinisgalli. Nel 1970 e 1971 insegna progettazione grafica all'Accademia di Belle Arti di Bari, nel 1981 è docente di immagine coordinata e segnaletica all'ISIA di Urbino; ricoprirà lo stesso incarico presso l'Istituto Europeo di Design di Milano,Torino e Cagliari dal 1985 al 1994.

Come fotografo ha realizzato ricerche e pubblicato volumi fondamentali nella storia visiva italiana: su tutti Moods nel 1960 e Paese Lucano nel 1965. Contraddittoriamente legato alla sua terra di origine, ne ama cogliere il senso più genuino e profondo in immagini dense di significati, estranee all'iconografia di maniera. Del Sud ritrae il paesaggio prediligendo gli ampi spazi, i contrasti di luce e ombra, le tracce lasciate dall'uomo, quasi sempre assente dalla scena. Grafico per professione, fotografo per passione è attento ai segni, alle forme, ai volumi, alle composizioni. Privilegia il bianco e nero, soprattutto agli inizi, ma poi scopre il colore che meglio traduce i volumi, e con il colore la ricerca sperimentale.

Abbinato alla mostra il numero sei dei Quaderni di AFT nuova serie con ampia scelta di fotografie e i saggi di Lara Vinca Masini, Roberto Mutti, Giovanna Chiti.

 

© Archivio Fotografico Toscano - Comune di Prato