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![]() Eva Sauer. Last night a blue thing drifted down the valleyPrato, Cassero Medievale, viale Piave 7-30 novembre 2009 Inaugurazione: sabato 7 novembre ore 17 |
| La mostra presenta circa ottanta immagini nei formati 40x40, 50x50
e 80x80 selezionate dalle ricerche che l'artista ha condotto tra il 2001
e il 2009. Le stampe sono montate su alluminio e sono state ottenute direttamente
da negativo, in camera oscura. Il paesaggio è il tema ricorrente:
inteso come spazio vissuto, segnato dalla presenza dell'uomo e fatto per
l'uomo; non la natura riconducibile alle ampie vedute panoramiche che
ne celebrano la bellezza e colgono la spettacolarità degli eventi.
Fatto di scorci e di particolari, di riprese ravvicinate e prospettive
che si allargano oltre i limiti delle inquadrature, con la luce che dà
risalto alle forme e definisce gli spazi, mentre i colori concorrono a
creare un'atmosfera di attesa, carica di mistero, il paesaggio è
lo spazio in cui l'uomo si esprime e si realizza; la scena predisposta
per la sua recita. Uno spazio antropizzato? Non esattamente, perché
a Eva non interessa mettere in evidenza gli interventi dell'uomo o prendere
in esame le conseguenze indotte dai suoi comportamenti; non la natura
che l'uomo ha adattato alle sue esigenze e ai suoi bisogni. Per lei il
paesaggio non è punto di arrivo dell'azione dell'uomo, ma di partenza
per la sua attività, elemento indispensabile per il suo essere
e il suo esistere. Sempre presente sulla scena, ma quasi mai in primo
piano o impegnato in attività di lavoro, l'uomo, singolo o in gruppo,
più che una realtà fisica, è una presenza, una citazione,
una figura teatrante. Signore del mondo, in grado di dare al mondo un
senso, ma che allo stesso tempo trova nel mondo un proprio senso; non
per questo però padrone e "dominus", piuttosto compagno
di avventura. |