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Locandina della mostra

Guido Biffoli, "Molino del Vescovo” nei pressi di Chiusi (SI), 1966 (AFT, Fondo Guido Biffoli)

Sulle tracce di Guido Biffoli.
Case rurali e paesaggi in Toscana ieri e oggi

Prato, Saletta Valentini, via Ricasoli 6 - dall'8 al 15 novembre 2018
Orario: dal lunedì al venerdì 16.30 - 19; sabato e domenica 10 - 12 e 16.30 - 19

Inaugurazione: giovedì 8 novembre 2018 ore 17

Prato, Galleria espositiva Biblioteca comunale Lazzerini, via Puccetti, 3 - dal 17 novembre al 9 dicembre 2018
Orario: visitabile durante gli orari di apertura della Biblioteca

Inaugurazione: sabato 17 novembre 2018 ore 17

Con il patrocinio della Regione ToscanaRegione Toscana


A 50 anni dalla ricerca sull’architettura rurale toscana di Guido Biffoli (1910- 1994), insegnante, fotografo e scrittore, che per anni ha fotografato paesaggi e coloniche andando in giro per la regione, l’Archivio Fotografico Toscano, custode della sua vasta produzione, in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili e l’Istituto Culturale e di Documentazione Lazzerini, presenta una serie di immagini di architetture poderali di straordinaria bellezza accostandone la condizione storicizzata a quella odierna fermata dall’obiettivo del fotografo tedesco Carsten Boelter. 

Pubblicazioni, documenti e piccola oggettistica arricchiscono l’esposizione accompagnando le fotografie. A questi, poiché l’Archivio Fotografico Toscano possiede una delle più ricche documentazioni fotografiche sull’agricoltura e il paesaggio regionali (cui sul finire degli anni Novanta proprio per farne conoscere il patrimonio sul tema, fu dedicato il progetto Toscana per immagini. Paesaggio, ville e case coloniche) si aggiungono piccoli nuclei selezionati di fotografie provenienti dai numerosi fondi posseduti dall’Archivio sull’argomento (oltre al Fondo Biffoli, Bencini, Cortopassi, Gori Montanelli, Novarese, Paoli, per citarne solo alcuni) e vi si affiancano, grazie al collegamento con l’iniziativa La cultura rurale in Toscana, alcune splendide immagini realizzate nel primo trentennio del Novecento dall’etnologo svizzero Paul Scheuermeier, alle quali l’Archivio già aveva dedicato il volume L’uomo e la terra, e nelle quali si fissa mirabilmente l’immagine di una società ormai lontana, di una cultura secolare che scomparirà nel giro di pochissimi anni.

Anche la ricerca di Biffoli sulle case coloniche toscane, che egli considerava equilibrio perfetto di bellezza, funzionalità e armonia con la natura, realizzata fra gli anni Sessanta e Ottanta del secolo scorso, quando ancora per molti aspetti persisteva quell’antica cultura contadina, mostra un paesaggio alle soglie della scomparsa, case coloniche e aspetti del lavoro agricolo, con già i segni di quell’imponente processo di modificazione del tessuto socio-economico avviato nel secondo dopoguerra per il massiccio abbandono delle campagne; da allora l’agricoltura e il paesaggio sono profondamente mutati ed evidenti e marcate risultano le differenze con l’attualità.

Il risultato di quel poderoso e appassionato lavoro, insieme alle immagini di altri fotografi e altre sensibilità, agli oggetti e alla documentazione bibliografica esposti, sollecita fortemente una profonda riflessione sugli atteggiamenti economici e culturali degli ultimi 50 anni, soprattutto nei riguardi di quel prezioso patrimonio edilizio: l’architettura rurale, la casa colonica, tuttora testimone di quel “grande fenomeno di umanità che è stata la civiltà agricola toscana tra la seconda metà del Sette e l’Ottocento”.

Si ringraziano Università di Berna Università di Berna , Museo Casa di Zela (Quarrata), eredi Gigi Salvagnini

Fa parte di Un autunno da sfogliare Un autunno fa sfogliare

© Archivio Fotografico Toscano - Comune di Prato