Mimmo Castellano fotografico
a cura di Giovanna Chiti
Questo numero dei Quaderni di AFT, sesto della nuova serie, è
dedicato a Mimmo Castellano, grafico e fotografo, di cui viene presentata
un'ampia scelta di fotografie, b/n e colore, selezionate dalla ricca produzione
distribuita nell’arco di oltre mezzo secolo di attività.
Il fascicolo contiene i saggi introduttivi di Lara Vinca Masini, Roberto
Mutti e Giovanna Chiti che è anche la curatrice del fascicolo e
della mostra in programma a Prato nel mese di settembre 2007 presso il
Cassero Medievale.
Figura poliedrica e in parte anomala della cultura visiva italiana, Mimmo
Castellano vanta, tra le molte attività che ne segnano la vicenda
personale e lavorativa, accanto a quella di grafico praticata come professione,
quella di fotografo che meglio e forse di più ne interpreta la
vocazione. Come fotografo ha realizzato ricerche e pubblicato volumi fondamentali
per l’originalità del progetto, della concezione, della realizzazione.
Su tutti si ricordano Moods del 1960 e Paese Lucano
del 1965.
Uomo del Sud, contraddittoriamente legato alla sua terra di origine della
quale ama cogliere il senso più genuino e profondo in immagini
suggestive, preferibilmente bianco/nero, estranee all’iconografia
di maniera cui per contro non si sono sottratti i fotografi, italiani
e stranieri, per i quali il Sud da sempre ha rappresentato un punto di
attrazione per la varietà degli usi, la ricchezza delle manifestazaionei
culturali ecsocili icostuni variopinti la luce che dominaa le cose ele
sagoma. Tutto ciò che alla fotografi a piace il Sud lo ha in forme
concentrate
Del Sud Mimmo Castellano ritrae di preferenza il paesaggio, gli ampi spazi,
i contrasti di luce e ombra, i segni lasciati dall’uomo peraltro
quasi sempre assente dalla scena. Grafico per professione, fotografo per
passione - anche se non ama definirsi tale perché rifugge dalle
formule che ingabbiano - è attento ai segni, alle forme, ai volumi,
alle composizioni che la natura, come guidata da una mano invisibile,
sa comporre. In questo modo la sua anima combattuta di grafico, fotografo
e architetto trova spazio e la sua invenzione può esprimersi pienamente.
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