Giorgio Barrera 
Giorgio
Barrera (Firenze 1969) vive e lavora a Firenze, dove ha studiato fotografia
presso la Fondazione Studio Marangoni. Dal 1996 è assistente in Italia
di Joel Meyerowitz. Ha vinto diversi premi di fotografia, fra i quali
il Premio Federchimica e il Premo Canon. Nel 2000 gli è stata assegnata
una borsa di studio del centro di fotografia contemporanea di Tampere
(Finlandia). Fra le principali mostre: Modena per la Fotografia 1995,
Modena ; Big Torino 2000, Torino; Nykyayka Gallery, Tampere.
Giorgio Barrera (Florence 1969) lives and works in Florence,
where he has studied photography at the Studio Marangoni Foundation. Since
1996, he has been working as Joel Meyerowitz's assistant in Italy. He
has won several photography prizes, such as the Federchimica Prize and
the Canon Prize. In 2000 he has been awarded a scholarship from the Tampere
Center for Contemporary Photography. Among his most important shows: Modena
per la Fotografia 1995, Modena; Big Torino 2000, Torino; Nykyayka Gallery,
Tampere.
Marco Calò 
Marco Calò (Lecce 1971) ha studiato fotografia presso lo Studio Marangoni
di Firenze. Conseguiti gli studi in sociologia con indirizzo comunicazione
e mass-media, si interessa di sociologia visuale. Collabora con varie
riviste e le sue fotografie sono apparse su diversi cataloghi. Tra le
mostre più importanti: Galerie Municipale Du Chateau d'Eau, Toulouse;
Istituto Suor Orsola Benincasa, Napoli; Palazzo delle Esposizioni, Roma.
Marco Calò (Lecce 1971) studied photography at the Studio
Marangoni in Firenze. Qualified in sociology, specialising in communication
and mass-media, is interested in visual sociology. He contributes to various
magazines, and his photos have appeared in a number of catalogues. Among
his most important shows: Galerie Municipale Du Chateau d'Eau, Toulouse;
Istituto Suor Orsola Benincasa, Napoli; Palazzo delle Esposizioni, Roma.
Luoghi d'affezione: Pier Francesco
Gnot, Osvaldo Sanviti, Ciro Frank Schiappa, Marco De Osti Reynes.
In che modo la fotografia contemporanea rappresenta e definisce lo spazio
sociale in un mondo in cui i confini tra la dimensione pubblica e la dimensione
privata sono quasi del tutto venuti meno?Proprio partendo dalla commistione
continua fra pubblico e privato, alcuni giovani fotografi italiani rappresentano
luoghi e paesaggi come spazi "affettivi" ancora abitabili e riconoscibili,
ambienti fatti di tracce di storie e di memorie di vite vissute.
Places of affection: Pier
Francesco Gnot, Osvaldo Sanviti, Ciro Frank Schiappa, Marco De Osti Reynes.
In what way does contemporary photography portray and define social space
in a world in which the boundaries between the public and the private
dimensions have nearly disappeared? Taking as their starting point the
blurring between public and private experience, some young Italian photographers
portray places and landscapes as places of "affection", livable and recognizable
spaces made up of histories and memories traces of lived lives. |