COMUNE DI PRATO - ARCHIVIO FOTOGRAFICO TOSCANO AFT Rivista di storia e fotografia, n. 19, Anno X, Giugno 1994 Diego Mormorio, Laszlo Moholy-Nagy: Spazio, tempo, luce. Laszlo Moholy-Nagy rappresenta il punto centrale nella lunga stagione della fotografia sperimentale che dall'inizio della prima decade di questo secolo arriva fino alla metŕ degli anni trenta. In questo saggio l'autore ricostruisce le vicende umane, artistiche e politiche della vita di Moholy-Nagy: il suo profondo attaccamento alla madre, la sua passione per la pittura, maturata dopo un periodo di convalescenza nel 1919, i suoi contatti con il groppo d'avanguardia "Ma", che gli ha permesso di dimostrare il suo straordinario talento per l'arte sperimentale, e la sua discussa aderenza alla "dittatura del proletariato" sostenuta da Bčla Kun nel 1919 in Ungheria. Laszlo Moholy-Nagy represents the central point in the longest season of experimental photography which stretched from the beginning of the first decade of this century up until half way through the '30s. In this essay the author reconstructs the human, artistic and political events surrounding Moholy-Nagy's life: his deep attachment to his mother, his passion for painting which matured after a period of convalescence in 1919, his contacts with the avantgarde group "Ma" which allowed him to demonstrate his extraordinary talent for experimental art, and his disputed adherence to the "dictatorship of the proletariat" as promoted by Bčla Kun in 1919 in Hungary.