Comune di Prato - Archivio Fotografico Toscano AFT, Rivista di storia e fotografia, n. 24, Anno XII, Dicembre 1996 I dagherrotipi della fototeca nella Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia Problemi di conservazione e restauro Silvia Berselli Il dagherrotipo rappresenta la pių affascinante e la pių preziosa delle immagini realizzate dalla tecnica fotografica nell'arco della sua storia. Ma č anche la pių delicata e la pių fragile, per la composizione della lastra, fatta di una sottilissima pellicola di argento e mercurio, e per la naturale predisposizione a subire processi di alterazione chimica; tra questi in particolare l'ossidazione. L'interesse per il restauro dei dagherrotipi č sempre stato molto forte, ma i risultati ottenuti non sempre sono stati soddisfacenti. In questo saggio vengono descritti i principali metodi di intervento impiegati, in passato e oggi, e le controindicazioni che ciascuno di essi presenta per la conservazione. Daguerreotypy represents the most fascinating and most precious of the images realized in the technical history of photography. But it is also the most delicate and most fragile, due to the composition of the plate, made in an extremely thin film of silver and mercury, and to the predisposition to undergo chemical processes of alteration-oxidation in particular. The interest in the restoration of daguerreotypes has always been strong, but the results obtained have not always been satisfactory. This study describes the pricnipal methods of intervention used in the past and today, as well as the contraindications that each approach presents to the goal of conservation.