Comune di Prato - Archivio Fotografico Toscano AFT, Rivista di storia e fotografia, n. 24, Anno XII, Dicembre 1996 Il volto "notturno" della fotografia Nazario Fania Se il volto "diurno" della fotografia, ovvero il suo manifestarsi come attività artistica e scientifica, è oggetto di numerose ricostruzioni, poco indagata ne è invece la pratica "notturna" riferita alle carceri, ai commissariati di polizia, ai riformatori, agli ospedali, ai manicomi, alle caserme. Al "volto notturno" della fotografia è dedicato questo saggio, che prende in esame le due direzioni secondo le quali essa principalmente si sviluppa. Da un lato in quanto pratica che accompagna e asseconda la diffusione sempre più articolata e penetrante degli apparati di controllo e di repressione dello Stato; dall'altro come tecnica che agevola e legittima l'impresa "scientifica" di produzione di nuove definizioni del "normale" e del "patologico" in una società che va perdendo i criteri tradizionali di definizione del Bene e del Male. This study focuses on the "nocturnal face" of photography and as such examines the two principal directions in which it plays out. On one side is the practice that accompanies and supports the array of state control and repression; on the other side is the technique that facilitates and legitimates the "scientific" production of new definitions of "normal" and of "pathological" in a society that is losing traditional criteria for defining Good and Evil.