COMUNE DI PRATO - ARCHIVIO FOTOGRAFICO TOSCANO AFT, Rivista di storia e fotografia, n. 26, anno XIII, Dicembre 1997 L'AIDS nelle fotografie di Paolo Pellegrin Paolo Chiozzi L'interesse della ricerca fotografica di Paolo Pellegrin sull'AIDS in Uganda sta nel valore di testimonianza che assumono le sue immagini e nella capacita' di cogliere, al di la' di tutto, i segni della sofferenza umana. Piu' in generale la ricerca di Paolo Pellegrin assume i connotati di una denuncia: l'AIDS in Africa e' un problema serio perche' interessa un'alta percentuale di individui, ma cio' che fa la differenza e' il fatto che in Africa di AIDS si muore, per mancanza di aiuti. Paolo Chiozzi analizza, dal punto di vista dell'antropologo, il modo 'occidentalè di vivere il problema dell'AIDS in Africa: una forma di esorcizzazione del fenomeno che porta a isolarlo e ghettizzarlo. Si ripropone in questo uno schema non nuovo per l'Africa e la sua diversita'. The relevance of Paolo Pellegrin's photographic study of AIDS in Uganda rests in the power of his images and in his ability to capture the signs of human suffering. In more general terms, Paolo Pellegrin's study takes on the features of a denunciation: "In Africa, AIDS is a serious problem because it affects a high percentage of the population, but the difference is that here people are dying of AIDS because of a lack of assistance." Paolo Chiozzi analyzes the "western" manner of dealing with AIDS in Africa from an anthropologist's standpoint: a way of exorcising the phenomenon that isolates it and puts it into a ghetto. The outline of Africa and its diversities as presented here is not new.