COMUNE DI PRATO - ARCHIVIO FOTOGRAFICO TOSCANO AFT, Rivista di storia e fotografia, n. 27, anno XIV, Giugno 1998 Boccazzi Giuseppe Emilio Franco e il padre Carlo, detto Carlin, di origine contadina, e loro stessi contadini, ebbero in comune la passione per la fotografia. Carlin, il capostipite, maturò questa passione alla scuola di Secondo Pia che lo scoprì e lo volle con sè nella campagna di documentazione fotografica dei monumenti artistici del Piemonte, il figlio Giuseppe Emilio invece perfezionò la tecnica presso alcuni studi fotografici torinesi da lui frequentati nel periodo invernale quando non era impegnato nei lavori dei campi. Della loro attività restano oltre duemila negativi, in gran parte ritratti, ma anche soggetti e scene di vita da cui emerge il legame con la terra e con il mondo contadino. Giuseppe Emilio Franco, and his father Carlo (nicknamed Carlin) were both farmers and shared a passion for photography. Carlin, head of the family developed his love for photography at the Secondo Pia school that discovered him and wanted him to participate in the photographic campaigns for documenting artistic monuments in Piemonte. His son, Giuseppe Emilio, perfected his technique at various photography studies in Turin during the winter months when he was not working in the fields. They have left over two thousand negatives, mostly portraits, along with scenes and other subjects that reveal their bonds with farm life and the land.