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| AFT N.41|
aft AFT Rivista di Storia e Fotografia
AFT   n.41

Giugno 2005
Copertina AFT 41
Sommario
 
 

Donatella Matè Maria Carla Sclocchi Le immagini fotografiche colorate. Danni di natura microbiologica e loro caratterizzazione

Eva Gregorovicova Le fotografie dell'archivio familiare degli Asburgo di Toscana

Carlo Picchietti Le fotografie del Fondo Ojetti della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Giovanni Fanelli Il mondo a colori. Le stampe fotografiche della Photoglob Zurich. 1889 - 1916



Storie di fotografi e fotografie
 
 

Gabriele Bonino Due fotografi e la loro terra. Dal fondo di lastre recuperate da Matteo Magi a Limano

Martina Gorini Alessandro Logi fotografo a San Gimignano all'inizio del '900

Andrea Greco Una fotografia per sei uova

Monica Gallai L'insegnamento dell'agricoltura. La Cattedra ambulante di Lucca nelle foto di Ettore Cortopassi



Editoriale
 

Di particolare interesse in questo fascicolo, per lo spaccato storico – sociale che offrono, i contributi riuniti sotto il titolo Storie di fotografi e fotografia. Tre esperienze e tre modi diversi di accostarsi alla fotografia a testimonianza di come essa ha interagito sul piano sociale e culturale. Classico l’approccio di Alessandro Logi che ne ha fatto un mestiere vissuto come mezzo di emancipazione; diverso il caso delle due sorelle siciliane per le quali la fotografia ha rappresentato una sorta di affermazione di se stesse, una folgorazione sul proprio esistere; così come le immagini di Giacomo Bacci e Mosè Domenici tese a comunicare l’identità di uno sperduto borgo di montagna che si sa (o si teme) destinata presto a scomparire.
La fotografia ha cambiato le forme e i contenuti della comunicazione e della rappresentazione; momenti e aspetti della vita quotidiana che sarebbero passati inosservati sono posti al centro dell’attenzione al punto che troppo limitative e circoscritte appaiono quelle storie della fotografia attente a cogliere i soli aspetti tecnici e formali. Significativamente il fascicolo di AFT accosta, con pari dignità, le fotografie nobili di Casa Asburgo Lorena e quelle povere della comunità di Limano, i personaggi famosi della cultura e della politica del fondo Ojetti e i contadini ripresi da Ettore Cortopassi impegnati a sperimentare nuove forme di colture sulla base delle istruzioni impartite dalla Cattedre ambulante di agricoltura della provincia di Lucca. Qui sta probabilmente il carattere di democraticità della fotografia a suo tempo sottolineato da Mantegazza.

© Archivio Fotografico Toscano - Comune di Prato