La rivista di AFT in digitale
La versione digitale della serie completa del semestrale «AFT.
Rivista di storia e fotografia» è stata realizzata
in collaborazione con l'Università di Bologna, Facoltà
di Conservazione dei Beni Culturali, e con la SISF, Società
Italiana per lo Studio della Fotografia. In tal senso un particolare
riconoscimento e ringraziamento va alla dott.ssa Raffaella Biscioni
e al personale del Laboratorio Fotografico del Dipartimento di Storie
e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università
di Bologna, che hanno provveduto al recupero dei dati, all’indicizzazione
dei temi, alla scannerizzazione delle singole pagine ora accessibili
in rete in formato pdf per la libera consultazione. La versione
digitale è arricchita, rispetto alla pubblicazione a stampa,
da brevi e sintetici abstract abbinati ai singoli articoli e già
nei sommari dalla segnalazione bibliografica dei testi recensiti.
L’Archivio ha definito i criteri di costruzione e realizzato
gli strumenti di ricerca della banca dati. Il programma
di sviluppo web espressamente commissionato, consente di scorrere
le annate, visualizzare i sommari e recuperare l’immagine
pdf delle singole pagine. La banca dati può essere interrogata
per titoli, autori, liste analitico-tematiche, e per termini liberi,
includendo abstract e segnalazioni bibliografiche. La possibilità
di ricerca è pertanto completa e il prodotto si presenta
come strumento utile e indispensabile per ogni studio finalizzato
all’approfondimento della storia della fotografia e dei suoi
autori; inoltre alla conoscenza dei criteri e delle procedure per
l’ordinamento, la catalogazione e la conservazione delle raccolte.
Sono esclusi dalla consultazione gli ultimi due numeri che verranno
integrati progressivamente e a scalare col procedere delle uscite.
La scelta di realizzare una versione digitale in formato immagine,
consapevoli dei risultati graficamente inferiori rispetto allo standard
abituale della rivista, è stata programmata nella prospettiva
di realizzare la versione born digital. Può pertanto ritenersi
un primo passo per mettere a disposizione di un numero sempre maggiore
di appassionati e studiosi uno strumento utile e particolarmente
richiesto, con numeri in progressivo esaurimento, contribuendo allo
sviluppo delle biblioteche digitali per le quali l’Europa,
e in primo piano l’Italia, stanno investendo attraverso la
Biblioteca Digitale Italiana ed Europeana.
Gli studiosi che ben conoscono le difficoltà ad accedere
alle fonti per la ricostruzione della storia della fotografia e
dei suoi autori ne sapranno cogliere e valutare l’utilità.
L’accesso alla consultazione, per usi di studio e privati
è libero, con obbligo di citazione in caso di utilizzazione
in saggi e studi di carattere scientifico; è soggetto a copyright
negli stessi termini della edizione a stampa, in caso di utilizzazioni
commerciali e di diverso tipo.
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